Test genetico BRCA: quali tumori può prevenire e a chi è consigliato

15 settembre 2025

Mutazioni BRCA1 e BRCA2: cosa significa essere portatori, quali tumori sono associati e quando è utile sottoporsi al test genetico.

Test genetico BRCA: quali tumori può prevenire e a chi è consigliato

Secondo i dati AIOM-AIRTUM 2020, il tumore della mammella rappresenta il 30,3% di tutti i tumori femminili in Italia, con una leggera crescita soprattutto nelle donne più giovani. La buona notizia è che, grazie alla diagnosi precoce e ai progressi terapeutici, oggi circa l’87% delle pazienti guarisce, soprattutto se il tumore viene individuato in fase iniziale. Per questo motivo la prevenzione e lo screening senologico rivestono un ruolo cruciale.


Un approccio personalizzato alla prevenzione, che combina screening mirati e, nei casi specifici, il
test genetico BRCA, permette di ridurre in modo significativo il rischio e aumentare le possibilità di guarigione.


Mutazioni BRCA e rischio di tumori: cosa sapere

Il tumore al seno è una delle neoplasie più frequenti tra le donne: ogni anno in Italia si stimano circa 48.000 nuove diagnosi. Può comparire a qualsiasi età, ma il rischio cresce soprattutto tra i 50 e i 69 anni. La maggior parte dei casi si verifica dopo la menopausa, ma circa 1 su 5 insorge prima dei 50 anni. Una quota compresa tra il 5% e il 10% dei tumori al seno ha una componente ereditaria, legata a mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2, fondamentali per la riparazione del DNA.


Queste stesse mutazioni possono interessare anche gli uomini: il cancro al seno maschile, sebbene raro, è più frequente in portatori di mutazioni BRCA2 e, in misura minore, BRCA1.

Il cancro ovarico rappresenta la quinta tipologia tumorale più diffusa tra le donne in Europa, con oltre 65.000 nuovi casi l’anno. Colpisce circa 14 donne su 1.000 (1,4%) ed è fortemente correlato all’età. In questo caso, circa il 15% dei tumori è ereditario e dovuto a mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2. Chi presenta tali mutazioni può sviluppare, contemporaneamente o in tempi diversi, sia carcinoma mammario che ovarico.


Negli ultimi anni la ricerca ha chiarito come i geni BRCA influenzino anche altri tumori:

  • Stomaco e pancreas: rischio aumentato per entrambi i sessi.
  • Prostata: rischio aumentato negli uomini portatori di mutazione BRCA2.
  • Nessuna associazione confermata, invece, con tumori del sistema urinario e melanoma.



Prima di effettuare un test genetico BRCA, è necessario rivolgersi a un genetista esperto che valuterà l’effettiva utilità dell’analisi. In caso di risultato positivo (presenza della mutazione), i percorsi di prevenzione possono includere:

  • controlli mammografici ed ecografici più ravvicinati;
  • programmi di sorveglianza personalizzati;
  • in casi selezionati, interventi di chirurgia preventiva (come mastectomia o ovariectomia profilattica).
  • È fondamentale sottolineare che avere una mutazione BRCA non equivale a sviluppare con certezza un tumore, ma significa essere più predisposti: la diagnosi precoce e i controlli regolari diventano quindi strumenti cruciali di prevenzione.

Test genetico BRCA1 e BRCA2: a cosa serve

Il test genetico BRCA1 e BRCA2 è un esame mirato a rilevare eventuali mutazioni in questi due geni, fondamentali per la produzione di proteine coinvolte nei processi di riparazione del DNA.


Quando uno di questi geni presenta una mutazione, il normale meccanismo di controllo cellulare può alterarsi, aumentando il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore. Nelle donne, in particolare, le mutazioni di BRCA1 e BRCA2 sono associate a un rischio maggiore di cancro al seno e all’ovaio.


È importante sottolineare che la presenza di una mutazione non equivale a una diagnosi di tumore, ma rappresenta una predisposizione genetica che può essere monitorata con controlli mirati e strategie preventive personalizzate.



Il valore del test genetico non riguarda solo la persona che vi si sottopone: l’individuazione di una mutazione può essere utile anche per i familiari, che potrebbero condividerne l’alterazione genetica e beneficiare a loro volta di programmi di prevenzione e sorveglianza.

Come si esegue il test genetico BRCA1 e BRCA2

Il test genetico BRCA1 e BRCA2 analizza nel dettaglio la sequenza di DNA di questi geni, con lo scopo di identificare eventuali mutazioni ereditarie che possono aumentare il rischio di sviluppare tumore al seno o alle ovaie. Solo una piccola parte dei tumori al seno (circa il 5-10%) è dovuta a mutazioni genetiche ereditarie, ma in questi casi la malattia tende a comparire più precocemente rispetto alla media, spesso prima dei 50 anni, con un’età media di diagnosi attorno ai 41 anni.

In cosa consiste l’esame

Il test si esegue tramite un semplice prelievo di sangue da una vena del braccio, da cui viene analizzato il DNA. Non è quindi necessario alcun intervento invasivo come la biopsia. In alternativa, in alcune situazioni, il materiale genetico può essere prelevato anche da saliva o cellule della mucosa orale raccolte con un tampone.

Un percorso sotto supervisione specialistica

È importante sottolineare che il test deve essere sempre eseguito sotto la supervisione di un genetista clinico, che ha il compito di valutare l’appropriatezza dell’esame, spiegare rischi e implicazioni e raccogliere un consenso informato consapevole da parte del paziente. Solo così il risultato potrà essere correttamente interpretato e integrato in un percorso di prevenzione e monitoraggio personalizzato.

Quando fare il test genetico BRCA1 e BRCA2

La presenza di più casi di tumore al seno o alle ovaie nella stessa famiglia, soprattutto se insorti in giovane età, può far sospettare una predisposizione genetica legata a mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2. In questi casi il medico può ritenere opportuna la prescrizione dell’analisi genetica.

Anche le giovani donne colpite da tumore al seno in assenza di altri casi familiari possono essere candidate al test, così come i familiari di persone già risultate positive a una mutazione BRCA: in tal caso, infatti, esiste un 50% di probabilità di aver ereditato la mutazione se si è figli o fratelli di un portatore.


Tipologie di analisi disponibili

Esistono due tipi principali di test genetici BRCA:

  • Analisi diagnostiche
    Sono rivolte a persone che hanno già sviluppato un tumore al seno o alle ovaie e presentano familiarità per queste patologie. L’esame fornisce informazioni utili per valutare il rischio di sviluppare altri tumori e per orientare le strategie terapeutiche più efficaci. I risultati, inoltre, permettono ai familiari di considerare la possibilità di sottoporsi a un test predittivo.
  • Analisi predittive
    Sono destinate a persone sane che hanno un parente portatore di mutazioni BRCA1 o BRCA2. L’obiettivo è stimare il rischio di ammalarsi, così da pianificare percorsi di prevenzione e monitoraggio. Le opzioni possono includere:
  • controlli più frequenti rispetto a quelli previsti dalla popolazione generale (mammografie, ecografie, risonanze);
  • terapie preventive;
  • in alcuni casi selezionati, interventi chirurgici profilattici di riduzione del rischio.



Un percorso sempre personalizzato

Qualsiasi scelta va sempre discussa con un team multidisciplinare composto da genetisti, oncologi, ginecologi e psicologi, in grado di valutare il caso specifico e accompagnare la persona nelle decisioni più adatte al suo percorso di salute.

Ricorda: i risultati degli esami non vanno mai interpretati da soli  se non sia hanno le competenze adeguate. Porta sempre i referti al tuo medico di base o a uno specialista, che potrà valutarli nel contesto clinico e consigliarti il percorso più adatto.

Interpretazione dei risultati del test genetico BRCA

Prima di sottoporsi al test BRCA1 e BRCA2 è indispensabile una consulenza genetica: il risultato può avere un impatto non solo sulla vita della persona, ma anche su quella dei suoi familiari.

Il test può avere tre possibili esiti:

  • Positivo → indica la presenza di una mutazione in uno dei geni BRCA, con conseguente aumento del rischio di sviluppare determinati tumori.
  • Negativo → non evidenzia alcuna mutazione; non esclude però la possibilità di ammalarsi, poiché il rischio può dipendere da altri fattori.
  • Incerti (VUS – Variants of Uncertain Significance) → rivelano alterazioni genetiche di cui non è ancora noto l’effetto.



Se una persona risulta portatrice di una mutazione ai geni BRCA1 o BRCA2, è importante che il risultato venga comunicato anche agli altri membri della famiglia. Questo perché la mutazione ha una componente ereditaria e potrebbe riguardare anche i parenti stretti, influenzando le loro scelte di prevenzione e sorveglianza.

La comunicazione dovrebbe essere gestita con il supporto di personale specializzato, come un genetista o un consulente esperto, capace di spiegare in modo chiaro e professionale il significato dei risultati e le possibili implicazioni. In questo modo ogni familiare potrà essere adeguatamente informato e valutare, con consapevolezza, se sottoporsi al test genetico e quali strategie adottare per tutelare la propria salute.

Il ruolo del genetista

Il medico genetista ha il compito di spiegare il significato del risultato, integrandolo con la storia personale e familiare del paziente. In caso di mutazione, la valutazione viene condivisa con un team di specialisti (oncologo, ginecologo, psicologo) per definire le possibili strategie di prevenzione, sorveglianza o trattamento.


La classificazione delle varianti

Per standardizzare l’interpretazione, il consorzio ENIGMA ha definito criteri specifici, riconosciuti a livello internazionale dall’IARC, che suddividono le varianti dei geni BRCA in 5 categorie:

  1. Benigna
  2. Probabilmente benigna
  3. Incerti (VUS)
  4. Probabilmente patogenetica
  5. Patogenetica

Questa classificazione è in continua evoluzione: con il progredire delle conoscenze scientifiche, varianti oggi considerate “incerte” potrebbero essere meglio comprese e riclassificate, offrendo indicazioni più precise sul rischio effettivo.

FAQ BRCA1 e BRCA2

Il test genetico per le mutazioni dei geni BRCA1 e BRCA2 solleva spesso dubbi e domande pratiche: chi dovrebbe eseguirlo, come interpretare i risultati, cosa fare in caso di positività. In questa sezione abbiamo raccolto le risposte ai quesiti più frequenti, così da aiutarti a comprendere meglio l’importanza di questo esame e il suo impatto sulla prevenzione dei tumori ereditari.

  • Chi dovrebbe fare il test genetico BRCA1 e BRCA2?

    Il test è consigliato a chi presenta una familiarità per tumore al seno o all’ovaio, in particolare se i casi sono insorti in età giovane, oppure a chi ha già ricevuto una diagnosi di tumore e vuole valutarne la componente ereditaria. In alcuni casi può essere indicato anche per uomini con tumore alla mammella o alla prostata.

  • Il test BRCA serve solo alle donne?

    No. Anche gli uomini possono essere portatori di mutazioni BRCA1 o BRCA2 e trasmetterle ai propri figli. Inoltre, in particolare le mutazioni BRCA2 sono collegate a un aumento del rischio di tumore alla prostata e, in rari casi, al seno maschile.

  • Come si svolge il test BRCA?

    Il test si esegue tramite un semplice prelievo di sangue (o in alternativa saliva o tampone buccale). Dal campione viene estratto il DNA, che viene analizzato in laboratorio per ricercare eventuali mutazioni.

  • Se il test risulta positivo, significa che avrò un tumore?

    No. Un risultato positivo indica una predisposizione genetica, quindi un rischio maggiore rispetto alla popolazione generale, ma non la certezza di sviluppare un tumore. Sarà il genetista a spiegare il risultato e proporre percorsi di prevenzione e sorveglianza personalizzati.

  • Cosa comporta un risultato negativo?

    Un risultato negativo significa che non sono state riscontrate mutazioni note nei geni BRCA1 o BRCA2, ma non esclude del tutto la possibilità di ammalarsi di tumore. Resta comunque importante proseguire con i controlli di prevenzione standard consigliati in base all’età e alla storia familiare.

  • Quali tumori sono collegati alle mutazioni BRCA?

    Le mutazioni di BRCA1 e BRCA2 aumentano il rischio di sviluppare principalmente tumore al seno e all’ovaio. In aggiunta, BRCA2 è collegato anche a un rischio più elevato di tumore alla prostata negli uomini, mentre entrambe le mutazioni possono influenzare il rischio di tumore al pancreas e, in misura minore, di altri organi.

  • Cosa succede se un familiare è positivo al test BRCA?

    In caso di positività di un familiare, gli altri parenti stretti (figli, fratelli, sorelle) hanno una probabilità del 50% di ereditare la stessa mutazione. Per questo è fondamentale condividere il risultato e valutare, con un genetista, l’opportunità di eseguire il test predittivo.

Vuoi conoscere il tuo rischio genetico per i tumori della mammella e dell’ovaio?
Presso
LabVill è possibile eseguire l’esame per la ricerca delle mutazioni nei geni BRCA1 e BRCA2 in totale sicurezza.

In caso di risultato positivo, garantiamo la presa in carico completa del paziente con la consulenza di un genetista del laboratorio Eurofins Genoma, nostro partner di eccellenza, per valutare il significato clinico delle mutazioni e le strategie di prevenzione o sorveglianza più indicate.


Prenota ora il tuo test genetico BRCA presso LabVill e fai il primo passo verso una prevenzione consapevole e personalizzata.

  • Test BRCA1 e BRCA2 Villafranca

    Test BRCA1 e BRCA2

    Prenota ora l'esame di screening per la mutazione dei geni responsabili del cancro al seno. 

    Scopri di più

LabVill Salute

Check-up Celiachia: la tua sicurezza inizia da LabVill
17 aprile 2026
Scopri il Check-up Celiachia di LabVill: analisi sierologiche complete e test genetico HLA con Eurofins Genoma per una sicurezza totale
Sospetto Celiachia: i pericoli dell'autodiagnosi e l'importanza dei test scientifici.
17 aprile 2026
Sospetti una reazione al glutine? Scopri perché l'autodiagnosi è un rischio e come gli esami scientifici LabVill garantiscono una diagnosi certa senza errori
Glutine: sei davvero intollerante? Facciamo chiarezza
17 aprile 2026
Sospetti una reazione al glutine? Scopri la differenza tra Celiachia e Sensibilità Non Celiaca, i sintomi comuni e le risposte degli esperti LabVill nelle nostre FAQ
Scopri di Più