Labvill test stress ossidativo

Labvill test stress ossidativo

Test Stress Ossidativo radicali liberi Anti Aging - Valutazione barriera anti ossidante - DRoms e Bap test

La misurazione “in vivo” dello stress ossidativo risulta interessante sia nel soggetto sano, sia nel malato che in quello “a rischio” per familiarità o per errati stili di vita.

Lo stress ossidativo molte volte non è l'origine delle malattie nelle quali si manifesta, ma è spesso una delle concause della catena patogenetica.

Per un soggetto sano, che pratichi o meno attività sportiva, conoscere lo stato redox può permettere di programmare specifici interventi preventivi, modulando in giusta misura lo stile di vita, nutrizione ed attività fisica.

Per un soggetto malato invece, valutare i livelli di stress ossidativo può consentire di intervenire rallenatndo la catena di concause limitando così la progressione del danno.

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10 anni di studi sul campo

Siamo esperti di stress ossidativo

Frutto di oltre 10 anni di collaborazione con gli esperti del COSX, lo studio dello stress ossidativo offre una comprovata efficacia in ambito neurodegenerativo, cardiovascolare, anti-aging e nello sport.

Il servizio valuta l'entità della barriera antiossidante, i livelli di radicali liberi e i marcatori di danno ossidativo, affiancando ai test di screening d-ROMs e BAP mirate indagini specialistiche per un quadro clinico completo.

Esami Stress Ossidativo

Hai bisogno di un esame specifico? Controlla la lista qui sotto.

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  • dROMs

    IL dROMS TEST permette di stimare i radicali liberi nel sangue grazie alla misura indiretta degli idroperossidi circolanti.

  • BAP Test

    Il BAP TEST permette di misurare la capacità antiossidante chimicamente attiva della barriera plasmatica, ovvero l'insieme delle molecole antiossidanti presenti nel sangue capaci di neutralizzare i radicali liberi.

  • Indice Redox

    L'indice REDOX è l'algoritmo che, valutando il rapporto tra dROMs e BAP, permette di stimare lo stato di equilibrio redox a prescindere dai loro rispettivi livelli assoluti, distinguendo in modo più evidente la condizione di eu-stress da quella di di-stress ossidativo.

  • Glutatione (GSH)

    GSH è il principale costituente della barriera antiossidante endogena. Può essere assunto anche per via alimentare dal momento che si trova in buona quantità nella frutta. 


    La conversione del glutatione tra forma ossidata GSSG e  ridotta GSH svolge un ruolo cruciale nel Signalling ovvero nella  trasmissione di informazioni da parte dei radicali liberi ROS e RNS, per promuovere la risposta adattativa.

  • Coenzima Q10

    Il coenzima Q10 è un altro importante elemento della barriera antiossidante endogena.  Q10 svolge la sua azione antiossidante principalmente a livello delle membrane cellulari, soprattutto quelle mitocondriali, ma anche nel reticolo endoplasmatico, nei perossisomi e nei lisosomi.

  • Vitamine A e E

    La Vitamina A1 (retinolo) e la Vitamina E (alfa-tocoferolo) sono vitamine liposolubili e sono tra i principali costituenti della barriera antiossidante esogena: non essendo prodotte dal nostro organismo, devono essere necessariamente assunte dall'esterno con la dieta. 

  • Tioli Ridotti - SHp Test

    Tra i molti biomarcatori di entità ed efficacia della barriera antiossidante, l’SHp Test è un metodo di analisi basato sul principio che i gruppi riducenti sulfidrilici plasmatici (-SH) delle proteine e dell’albumina in particolare. Questi gruppi sono in grado di opporsi alla fase di propagazione dell’ossidazione grazie alla loro capacità di inattivare chimicamente i radicali liberi. 

  • 3-nitrotirosina

    La produzione di  3-NT verifica tipicamente in situazioni di stress ossidativo NO-dipendente (stress nitrosativo), e che è stata rilevata in numerose situazioni patologiche tra le quali le CVD. 


    Il dosaggio della 3-NT nel plasma è pertanto considerato un biomarcatore di danno nitrosativo delle proteine ed un significativo indice di possibile vasculopatia.

  • ADMA - dimetilarginina asimmetrica

    l metabolismo del NO è anche condizionato anche dalla formazione della dimetil-arginina asimmetrica (ADMA), un aminoacido tossico, derivante dal catabolismo delle proteine.  


    A livello del tessuto endoteliale l'ADMA controlla negativamente la produzione di NO amplificando il disaccoppiamento.

  • LDL Ossidate - oxLDL

    Le LDL sono complessi molecolari formati da proteine e lipidi tra cui colesterolo, fosfolipidi e trigliceridi. I livelli delle LDL circolanti, in particolare quelli delle loro forme ossidate (oxLDL), sono stati riconosciuti direttamente associati alla gravità della malattia aterosclerotica. I target dei livelli di LDL plasmatiche variano in funzione del rischio CVD dei pazienti:

  • IL-6 - Interleuchina 6

    l meccanismo dell'infiammazione è intimamente legato all'equilibrio redox. Solitamente l'infiammazione viene avviata da citochine pro-infiammatorie come l'interleuchina-6 (IL-6), che  aumentano la produzione di radicali liberi e concorrono a riparare il danno infiammatorio.

  • IL-10 - Interleuchina 10

    Riparato il danno, l'infiammazione normalmente si spegne grazie alla produzione di citochine anti-infiammatorie, come interleuchina-10 (IL-10).

  • 8OHGua/2dG

    Tra  i biomarcatori più interessanti vi sono: la 8-idrossi-deossi-guanosina (8OHdG) ed il suo nucleoside nativo 2-deossi-guanosina (2-dG)

  • Malondialdeide - MDA

     La malondialdeide riflette lo stato della perossidazione lipidica che avviene in vivo.



    Il test è raccomandato nelle patologie in cui l’ossidazione è un fenomeno frequente, quali le dislipidemie, il diabete mellito, in caso di malattia cardiovascolare ed aterosclerotica..

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