Esame dell'Emocromo: cos'è? La cartina tornasole della nostra salute

18 agosto 2025

L’emocromo completo è uno degli esami del sangue più richiesti: permette di valutare globuli rossi, bianchi e piastrine, fornendo un quadro chiaro della salute generale.

Esame dell'emocromo: cos'è, valori normali e come eseguire l’esame del sangue

L’emocromo, chiamato anche esame emocromocitometrico o più precisamente emocromo completo con formula leucocitaria, è uno degli esami del sangue più richiesti e diffusi.

Viene prescritto sia come controllo di routine per monitorare lo stato generale di salute, sia come supporto a diagnosi più specifiche. Fornisce infatti informazioni preziose sulla quantità e sulla qualità delle cellule del sangue, aiutando a individuare eventuali alterazioni che possono essere spia di patologie o condizioni cliniche da approfondire.

Nel corso di questo articolo vedremo nel dettaglio cos’è l’emocromo, quali sono i valori di riferimento e come viene eseguito l’esame.


Cos'è l'esame dell'emocromo completo?

L’emocromo completo con formula leucocitaria, noto anche come emogramma o esame emocromocitometrico, è un test di laboratorio che misura la quantità e la composizione delle principali cellule presenti nel sangue: globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Si tratta di un esame molto utile perché offre una panoramica dettagliata sulla salute generale e consente di individuare tempestivamente alterazioni che possono indicare patologie o condizioni cliniche da approfondire.


Cosa valuta l’emocromo

L’analisi si concentra su tre gruppi principali di cellule:

  • Globuli rossi (eritrociti): trasportano ossigeno grazie all’emoglobina. Vengono valutati diversi parametri, tra cui il numero complessivo (GR), i livelli di emoglobina (Hb), l’ematocrito (Hct) e alcuni indici eritrocitari come MCV, MCH, MCHC e RDW, che permettono di interpretare meglio eventuali anomalie.
  • Globuli bianchi (leucociti): rappresentano le difese dell’organismo contro infezioni, infiammazioni e allergie. L’emocromo ne rileva il numero totale, mentre la formula leucocitaria distingue le diverse tipologie (neutrofili, eosinofili, basofili, linfociti e monociti).
  • Piastrine (trombociti): sono essenziali per la coagulazione del sangue. Viene analizzato sia il loro numero che parametri aggiuntivi come il volume piastrinico medio (MPV) e la distribuzione piastrinica (PDW).


In questo modo, l’emocromo non solo permette di monitorare lo stato generale di salute, ma si rivela fondamentale anche per la diagnosi precoce di diverse malattie e per il controllo di condizioni croniche.


L’emocromo è spesso il primo esame richiesto. In caso di risultati alterati, può essere integrato con altri test fondamentali come:



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Perché si fa l'esame dell'emocromo?

L’emocromo completo rappresenta uno strumento diagnostico di grande importanza: grazie a questo esame è possibile raccogliere informazioni fondamentali sullo stato di salute generale e sul funzionamento del sistema ematico.



Un’analisi regolare dell’emocromo consente ai medici di:

  • Diagnosticare diverse patologie: alterazioni dei valori possono indicare la presenza di disturbi come anemia, leucemia, infezioni, infiammazioni, allergie o tumori del sangue.
  • Valutare lo stato di salute generale: eventuali squilibri nei livelli di globuli rossi, bianchi o piastrine possono essere un segnale di condizioni cliniche che richiedono ulteriori approfondimenti.
  • Controllare l’efficacia delle terapie: pazienti in trattamento per malattie croniche o gravi (come tumori o HIV) si sottopongono regolarmente all’emocromo per monitorare eventuali effetti collaterali.
  • Seguire l’evoluzione di patologie croniche: in presenza di malattie come il diabete, l’analisi dell’emocromo consente di rilevare variazioni legate sia alla patologia stessa che all’uso di farmaci.
  • Prepararsi a interventi chirurgici: prima di un’operazione, il medico può richiedere l’emocromo per verificare che i parametri del sangue siano adeguati e ridurre i rischi intraoperatori.
  • In generale, l’emocromo viene prescritto sia come test di routine, con cadenza periodica, sia in presenza di sintomi sospetti o nel monitoraggio di terapie e condizioni cliniche specifiche.

Guida ai valori dell’emocromo completo

I valori di riferimento dell’emocromo possono variare in base all’età, al sesso e al laboratorio di analisi. È sempre importante interpretare i risultati nel contesto clinico del paziente, sotto indicazione medica.


Leucociti (globuli bianchi)

  • Bambini 1–2 anni: 4,8 – 15,9 mila/mcL
  • 2–5 anni: 4,5 – 13,5 mila/mcL
  • 6–12 anni: 4 – 15,5 mila/mcL
  • Adulti 13–70 anni: 3,8 – 11 mila/mcL
  • > 70 anni: 3,8 – 12,5 mila/mcL


Eritrociti (globuli rossi)

  • 0–1 anno: 4,01 – 5,34 milioni/mcL
  • 2–5 anni: 4,07 – 5,43 milioni/mcL
  • 6–12 anni: 4,3 – 5,55 milioni/mcL
  • Donne adulte (>13 anni): 3,7 – 5,15 milioni/mcL
  • Uomini adulti (>13 anni): 4,1 – 5,65 milioni/mcL


Emoglobina (Hb)

  • 0–1 anno: 102 – 138 g/L
  • 2–5 anni: 107 – 144 g/L
  • 6–12 anni: 115 – 149 g/L
  • Donne adulte (>13 anni): 110 – 153 g/L
  • Uomini adulti (>13 anni): 125 – 169 g/L


Ematocrito (Hct)

  • 1–2 anni: 0,32 – 0,42 L/L
  • 2–5 anni: 0,33 – 0,43 L/L
  • 6–12 anni: 0,35 – 0,45 L/L
  • Donne adulte 13–70 anni: 0,32 – 0,45 L/L
  • Donne >70 anni: 0,37 – 0,47 L/L
  • Uomini adulti 13–70 anni: 0,38 – 0,49 L/L
  • Uomini >70 anni: 0,39 – 0,49 L/L


Indici eritrocitari

  • Volume globulare medio (MCV): 72–100 fL (valori più bassi nei primi anni di vita, più alti in età adulta)
  • Contenuto medio di Hb (MCH): 23–34 pg (in crescita progressiva dall’infanzia all’età adulta)
  • Ampiezza di distribuzione eritrocitaria (RDW): 12–16% (leggermente più alta nei bambini piccoli e negli anziani)


Piastrine

  • 1–2 anni: 110 – 520 mila/mcL
  • 3–5 anni: 180 – 490 mila/mcL
  • 6–12 anni: 180 – 420 mila/mcL
  • Donne adulte: 115 – 400 mila/mcL
  • Uomini adulti: 110 – 400 mila/mcL


Altri valori piastrinici

  • Volume piastrinico medio (MPV): 7,0 – 11,1 fL
  • Distribuzione piastrinica (PDW): 15 – 72%
  • Ematocrito piastrinico (PCT): 0,10 – 0,40%


Parametro Valori normali Significato clinico
Globuli rossi (RBC) Donne: 4,1 – 5,1 milioni/µL Uomini: 4,5 – 5,9 milioni/µL Indicano la capacità di trasporto dell’ossigeno
Emoglobina (Hb) Donne: 12 – 16 g/dL Uomini: 13 – 17 g/dL Valori bassi = anemia; valori alti = policitemia
Ematocrito (Hct) Donne: 36 – 46% Uomini: 40 – 52% Percentuale di sangue costituita da globuli rossi
Globuli bianchi (WBC) 4.000 – 10.000 /µL Alterazioni = infezioni o patologie immunitarie
Piastrine (PLT) 150.000 – 400.000 /µL Valori bassi = rischio emorragico; valori alti = rischio trombotico
MCV (Volume Corpuscolare Medio) 80 – 95 fL Dimensione media dei globuli rossi
MCH (Contenuto emoglobinico medio) 27 – 32 pg Quantità media

Valori normali della formula Leucocitaria

L’analisi dei globuli bianchi all’interno dell’emocromo completo prende il nome di formula leucocitaria. Questo esame consente di valutare le diverse popolazioni di leucociti (neutrofili, linfociti, monociti, eosinofili e basofili), fondamentali per il funzionamento del sistema immunitario.


Neutrofili

  • Bambini 1–5 anni: 0,6 – 6,4 mila/mcL
  • 6–12 anni: 1,2 – 5,6 mila/mcL
  • Donne 13–70 anni: 1,1 – 6,6 mila/mcL
  • Donne >70 anni: 1,6 – 6,7 mila/mcL
  • Uomini 13–70 anni: 1,9 – 5,3 mila/mcL
  • Uomini >70 anni: 1,6 – 6,7 mila/mcL


Linfociti

  • Bambini 1–2 anni: 1,5 – 9,3 mila/mcL
  • 3–5 anni: 1,4 – 6 mila/mcL
  • 6–12 anni: 1,6 – 3,9 mila/mcL
  • Adulti 13–70 anni: 0,9 – 3,4 mila/mcL
  • >70 anni: 0,2 – 3,1 mila/mcL


Monociti

  • Bambini 1–2 anni: 0,5 – 2,1 mila/mcL
  • 3–12 anni: 0,2 – 1,5 mila/mcL
  • Donne adulte >13 anni: 0,2 – 1,3 mila/mcL
  • Uomini adulti 13–70 anni: 0,2 – 1,3 mila/mcL
  • Uomini >70 anni: 0,2 – 1,7 mila/mcL


Altri leucociti (valori equivalenti per tutti i soggetti)

  • Eosinofili: 0 – 0,80 mila/mcL
  • Basofili: 0 – 0,20 mila/mcL

Emocromo alterato: cosa significano valori alti o bassi

Prima di tutto è importante chiarire un punto fondamentale: valori alti o bassi dell’emocromo non devono generare allarmismi, ma devono essere interpretati da un medico, sempre nel contesto clinico del paziente e in associazione ad altri esami diagnostici.

Preso singolarmente, infatti, l’esame emocromocitometrico non è sufficiente per formulare una diagnosi: il quadro ematico può essere influenzato da numerose condizioni, trattamenti o farmaci. È necessaria una valutazione integrata che consideri anamnesi, sintomi, esami strumentali e visita medica.


Cause comuni di valori alti dell’emocromo

  • Policitemia (globuli rossi elevati): può derivare da malattie del midollo osseo, sindromi mieloproliferative o da una cronica riduzione dell’ossigenazione.
  • Leucocitosi (globuli bianchi elevati): tipica di infezioni batteriche o virali, infiammazioni, allergie, traumi o forte stress fisico.
  • Trombocitosi (piastrine elevate): può essere legata a infezioni, interventi chirurgici, disordini mieloproliferativi o neoplasie.
  • Disidratazione: provoca un aumento relativo di globuli rossi ed emoglobina.
  • Patologie croniche: come insufficienza renale o polmonare, malattie infiammatorie o infettive di lunga durata.


Cause comuni di valori bassi dell’emocromo

  • Anemia (globuli rossi bassi): dovuta a carenza di ferro o vitamine, emorragie, malattie croniche, patologie ereditarie come le talassemie.
  • Leucopenia (globuli bianchi bassi): può essere legata a infezioni, malattie autoimmuni, problemi del midollo osseo, neoplasie o effetti collaterali di farmaci.
  • Trombocitopenia (piastrine basse): aumenta il rischio di sanguinamenti, può derivare da infezioni, malattie autoimmuni o da terapie farmacologiche.
  • Mielodisplasia: condizione in cui il midollo osseo non riesce a produrre correttamente le cellule del sangue.
  • Altri disturbi sistemici: come insufficienza renale, disfunzioni epatiche o infiammazioni croniche.

Come fare l’esame dell'emocromo

L’emocromo completo si esegue tramite un semplice prelievo di sangue venoso, una procedura rapida, indolore e priva di rischi particolari. Non è richiesta alcuna preparazione specifica: nella maggior parte dei casi non è necessario presentarsi a digiuno, salvo diversa indicazione medica.


Il campione prelevato viene raccolto in una provetta contenente un anticoagulante, in modo da preservarne le caratteristiche. Successivamente il sangue viene analizzato in laboratorio con strumenti automatizzati di ultima generazione, che in pochi minuti sono in grado di fornire un quadro completo della composizione cellulare ematica.



Grazie a questo processo semplice ma altamente accurato, l’emocromo rappresenta uno degli esami di base più affidabili per valutare lo stato di salute generale e supportare il medico nella diagnosi e nel monitoraggio di numerose condizioni cliniche.

FAQ Emocromo con formula

  • 1. A cosa serve l’esame emocromo completo?

    L’emocromo serve a valutare i globuli rossi, bianchi e le piastrine, aiutando a diagnosticare anemia, infezioni o problemi di coagulazione.

  • 2. Serve il digiuno per fare l’emocromo?

    No, la maggior parte delle volte non è necessario digiunare prima dell’emocromo, salvo diversa indicazione medica.

  • 3. Chi interpreta i valori alterati dell’emocromo?

    Solo il medico può interpretare correttamente l’emocromo, considerando il contesto clinico del paziente e altri esami correlati.

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